Dagli albori dei tempi l’uomo ha subito riconosciuto al territorio cilentano il suo potenziale favorendone il rifugio prima nelle grotte – luogo di riparo- e poi l’insediamento nella sua terra carsica.

I primi segnali della presenza dell’uomo risalgono al Paleolitico medio per proseguire fino all’Età dei metalli, riscontrabili in “segnali” e “strumenti” disseminati in tutto il territorio (soprattutto nei corredi funerari della locale Cultura del Gaudo) permettono ad oggi di affermare come il Cilento, già per l’Uomo primitivo, risultasse un’ottima terra mediatrice di scambi con i Popoli del mare e con quelli dell’Appennino.

Una stupenda e misteriosa testimonianza scultorea rupestre è quella dell’Antece, un antico guerriero, situata nel remoto luogo dei Monti Alburni, a Costa Palomba. Il luogo in questione, come il resto del Cilento, risulta abitato sin dalla Preistoria e considerato un luogo sacro; difatti è plausibile che proprio qui le comunità lucane mettessero in atto i propri riti religiosi.

L’ipotesi è ancor più forte se si pensa ad un altro esempio, la Grotta di San Michele, nella vicina Sant’Angelo a Fasanella, che, prima di essere convertita a chiesa cristiana, era luogo di rifugio già nell’età preistorica.

Data la presenza di stalattiti e stalagmiti è possibile che la comunità locale trasformò la grotta in un sito religioso dedicato al culto delle acque venerando le formazioni minerali come icone, generate dalla divinità.

Effettuando un salto temporale al XVII sec. a.C. si assiste ai primi sbarchi dei Grechi sulle coste Cilentane dove più tardi nacquero le città coloniali, tra le quali l’antica Pseidonia (la romana Paestum), fondata dagli Achei sibariti; mentre l’antica Elea (oggi Velia) fu fondata dai Focei dove nacque, grazie a Parmenide, la Scuola Filosofica Eleatica e la prima Scuola Medica, antesignana della Scuola Medica Salernitana.

Poi Romani, Normanni, Svevi, Angioini, fino ad arrivare ai nostri giorni in cui ad oggi è ancora possibile immergersi in tutte queste ere attraverso percorsi e sentieri inerpicati tra queste affascinanti montagne, culla di tante civiltà accomunate dallo stesso interesse verso una terra tanto prolifica quanto strategica.

Questo e tanto altro ancora è il Cilento.

 


1 commento

Monica · 22 Maggio 2020 alle 18:59

Terra, acqua, aria, Sole : elementi naturali che diventano arte e bellezza per gli occhi!

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